Perché?

La parlesia nasce da una suggestione, ma soprattutto dalla forte passione per la letteratura, sotto tutte le sue declinazioni. Ci piacciono le storie e le vite che le abitano. Ci piace la letteratura che traccia percorsi inusitati, capace di raccontare mondi nuovi, offrendo diversi punti di vista al lettore.
La Parlesia nasce con la pretesa di aprire uno squarcio vitale su di una letteratura a molti sconosciuta, sottovalutata, ma che invece ha dentro di se i germi delle grandi letterature europee, quelle che hanno saputo raccontare epoche e culture, divenendo paradigma dell’esistenza umana.
Questa suggestione si chiama Polonia.
Vorremmo farvi conoscere la sua letteratura e suoi autori, spesso dai nomi difficili da pronunziare. Proprio per questo abbiamo voluto intitolare la casa editrice la Parlesia.
La Parlesia è un’antica parlata napoletana usata soprattutto nell’ambiente dei musicisti. Attraverso questo linguaggio segreto si sono diffuse in passato idee che altrimenti sarebbero state censurate, ma che sono servite a spargere quella cultura fatta di vicoli ma anche di biblioteche, di cantine ma anche di immensi teatri. La parlesia era usata da una cerchia ristretta, ma ben inquadrata culturalmente e socialmente, un linguaggio sinonimo di appartenenza.
Da quest’idea nasce quella di una casa editrice che, attraverso un certo tipo di letteratura, troppo difficile da ricercare per gli standard di oggi, vuole diffondere una cultura libera, che parli all’animo delle persone.

Ci piacciono le storie,

ci piace la letteratura… quella polacca